Ipnosi e enuresi infantile

L’enuresi si distingue in:

  • enuresi primaria, se il bambino non è mai riuscito a controllare la propria vescica,

-secondaria, se il bambino per un certo periodo ha raggiunto il controllo della propria vescica e poi lo ha nuovamente perso,

-enuresi notturna se il bambino non riesce a controllare la propria vescica solo di notte mentre dorme.

L’enuresi può essere definita ” una minzione indesiderata dopo i 5 anni di età. Circa il 10% dei bambini soffre di enuresi all’età di 5 anni, il 5% all’età di 10 anni è solo l’1% a 15 anni” (Lask e Fosson, 1936).

L’enuresi secondaria risulta abbastanza facile da curare poiché di solito è una reazione a un evento critico improvviso che provoca stress al bambino ( nascita di un fratello o sorella, separazione dei genitori, problemi scolastici, cambio di dimora etc).

In questo caso lo psicoterapeuta effettua dei colloqui con le figure di riferimento del bambino e lavora direttamente con il bambino attraverso l’uso dell’ipnosi indiretta ( costituita principalmente da giochi e narrazioni metaforiche e altre strategie ipnotiche indirette di tipo creativo), in modo da rafforzare la sua autostima.

Rispetto all’ enuresi primaria notturna il primo passo che le figure di riferimento del bambino devono compiere è effettuare un controllo medico in modo da escludere la presenza di malformazioni , infiammazioni alle vie urinarie etc…e valutare l’anamnesi familiare.

Lo psicoterapeuta infantile formato in ipnosi ericksoniana potrà aiutare il bambino o l’adolescente a superare l’enuresi attraverso strategie ipnotiche indirette mirate che partono dalla spiegazione dell’anatomia del suo corpo, dei feedback neurosensoriali con il cervello, delle funzioni e movimenti automatici etc.

L’ipnosi indiretta risulta generalmente efficace nel trattamento dei disturbi e delle difficoltà infantili, anche di quelle legate all’enuresi, poiché si parte dal presupposto che i bambini, per natura, sono abituati a usare continuamente la propria immaginazione e a risolvere i propri problemi e le proprie difficoltà attraverso strategie creative.

Con i bambini si lavora principalmente attraverso le metafore, il gioco, la narrazione di storie, l’autoipnosi.

Ogni strategia ipnotica viene cucita su misura partendo dalle caratteristiche specifiche del bambino, dalle sue risorse, dai suoi interessi.

Si lavora anche attraverso sedute di terapia familiare, sedute con la coppia genitoriale; può risultare utile, in alcuni casi, effettuare sedute con gli altri membri significativi della famiglia ( fratelli, sorelle, nonni etc.)

Bibliografia:

Erickson M. Rossi E. (1979) , Hypnotheraphy: an Exploratorium case ok, Irvington New York.

Charlotte Wirl, il bambino in difficoltà. Ipnosi per bambini e adolescenti con disturbi psicosomatici. In l’ipnosi con i bambini e gli adolescenti. Tecniche psicoterapeutiche in età evolutiva. A cura di M.L. Fasciana

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